Hotel in Motion 2019 – SIA Hospitality Design

Il turismo del futuro sarà Sostenibile, Digitale e Accessibile

Il concetto di Ospitalità è in continua evoluzione.

Rispetto al passato i tempi dei cambiamenti sono diventati più rapidi, tanto che gli hotel ed alberghi devono continuamente innovarsi e adattarsi ai cambiamenti della domanda e del mercato.

In questa logica diventa strategica la capacità di innovare e di soddisfare le diverse esigenze dei nuovi e moderni viaggiatori.

Sostenibile Responsabile Accessibile

Il 2019 è stato l’anno della svolta sull’inquinamento e il fenomeno “Greta” ha attirato l’attenzione su tutto ciò che ha a che fare con l’Ambiente facendo diventare il tema della Sostenibilità notizia da “prima pagina” sui media e social.

Ma per anni si è parlato solo di turismo Sostenibile e Responsabile, dimenticando completamente l’Accessibilità che invece è uno dei mandati principali del turismo Sostenibile.

La Silver Economy esige una nuova qualità

In passato è stata trascurata l’accessibilità dei servizi forniti dall’Hotel ai propri Ospiti.

L’innalzamento dell’età media dei cittadini Europei, che porterà al 34% la popolazione Over65 entro il 2030, ha posto l’attenzione sulla Silver Economy. Avere più di 65 anni non significa certo avere una disabilità, ma è sicuramente necessaria una maggiore attenzione alla qualità degli ambienti, degli spazi, dei servizi che vengono forniti all’interno dell’hotel.

Oggi emerge forte una domanda di innovazione dell’offerta turistica che non trascuri più le nicchie di mercato, anche se il turismo accessibile non si può definire una nicchia, ma una domanda assolutamente trasversale a tutti i prodotti turistici, dove il comune denominatore che deve permeare una offerta innovativa è la Qualità.

Qualità dell’offerta che deve saper rispondere in termini di comfort e soddisfazione dei bisogni, delle persone anziane, delle famiglie con bambini piccoli, di chi ha una disabilità (motoria, sensoriale o cognitiva) temporanea, a causa di un piccolo infortunio.

Accessibilità Trasparente

La tecnologia digitale, oltre a rendere visibili on-line i prodotti turistici, deve permettere all’Ospite una esperienza personalizzata con ambientazioni (atmosfera, musica, luci, ecc…) capaci di rendere tutti protagonisti della propria esperienza, in prima persona, senza avere delle connotazioni ospedaliere o ipertecnologiche.

La vera tecnologia innovativa è quella al servizio di “tutti i turisti”, che non fa mostra di sé, ma risponde alle esigenze delle persone nel momento del bisogno.

Deve consentire un dialogo senza bisogno di intermediari o tempi morti.

Dalle Barriere Architettoniche all’Ospitalità Accessibile

Anche per questo è necessario abbandonare il concetto di turismo accessibile, legato oggi al rispetto delle norme sulle barriere architettoniche per entrare in quello più ampio e meno ghettizzante dell’Ospitalità Accessibile. Trasformando un obbligo, l’Accessibilità, in un centro di profitto, l’Ospitalità Accessibile.

Ospitalità Accessibile per creare un prodotto turistico attento alla fruibilità dei servizi dell’Hotel così che tutti possono essere protagonisti attivi della propria vacanza e perché vi sia una capacità di Ospitare che non sia più solo cordialità e disponibilità del personale (cit. Fonte Indagine CARE 2004), ma si esprima con una vera e propria capacità di problem-solvig e competenze professionali nell’affrontare le richieste di questi target, sapendo trovare le risposte adeguate, i servizi adatti, garantendo così una Accessibilità Trasparente.

Basta “bagni per disabili” con estetica sanitaria che poco hanno a che fare con il mondo dell’Hospitality. Oggi ci sono le condizioni, con le giuste competenze e con gli ausili adeguati, per realizzare ambienti che rispettino il design, l’estetica e la funzionalità soddisfando bisogni che alcuni clienti possono esprimere e che oggi vengono completamente ignorati.

La sfida del Well-being For All per la Silver Economy

Il segmento del Luxury, Suite and Spa, tutto il settore Wellness e più in generale il Well-being, ha oggi una sfida da affrontare. Sfida che come abbiamo visto viene posta dall’invecchiamento della popolazione.

Garantire l’esperienza a questo segmento significa avere una attenzione multidimensionale alla Qualità.

Per le aziende che se ne occuperanno, significa avere accesso ad una fetta di mercato emergente con una capacità di spesa medio alta (fonte Mind the Accessibility Gap: Rethinking Accessible Tourism in Europe, 2014).

Stiamo parlando di 127 milioni di potenziali clienti che oggi, in Europa, non hanno ancora una offerta turistica adeguata alle proprie esigenze, che può incrementare i fatturati del 20%.

Il villaggio globale For All

Marshall Mac Luan, filosofo della comunicazione, alla fine degli anni 60, nell’epoca della comunicazione satellitare, agli arbori dell’epopea spaziale americana e russa, ha teorizzato che il mondo, grazie proprio alla nuova e velocissima comunicazione satellitare sarebbe diventato un “Villaggio Globale”. Da questa intuizione di Mac Luan abbiamo tratto ispirazione e voluto affermare che questo Villaggio Globale doveva essere per Tutti. Da qui trae origine l’idea fondante di Village for all e l’origine della nostra Mission “a ciascuno la sua vacanza!”.

Vuoi saperne di più sul Turismo Accessibile? Segui il nostro corso online, è gratuito e sottotitolato anche per le persone sorde, lo trovi anche in versione inglese a questo link 

10 anni di esperienza | Ascolta l’intervista ad Alessandro Sgaravatti CEO di Union LIDO che racconta la collaborazione con Village for all 

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